La vita degli indigeni dell’Amazzonia peruviana non è più la stessa da quando una fuoriuscita di petrolio ha contaminato le fonti d’acqua delle loro terre ancestrali. Una situazione che va avanti dal 2014 e uno studio rivela che gli indigeni hanno metalli pesanti nei loro corpi oltre il limite. Nel 2014 una fuoriuscita di petrolio dell’oleodotto di PetroPerù ha cambiato per sempre la vita delle popolazioni indigene che vivono nella foresta settentrionale del Perù. Fuoriuscite che continuano ad esserci di frequente e che vanno ad inquinare l’acqua dei fiumi. Uno dei casi simbolo è quello di Neemia Pando, uno dei suoi figli ha ingoiato acqua contaminata dal petrolio mentre pescava e adesso ha problemi digestivi e di anemia. Problemi per cui nella zona non viene garantita nessuna assistenza medica e Neemia e il figlio sono costretti a spostarsi di continuo. Ma di esempi se ne potrebbero fare tanti, perché in ques...
di Giuseppe Masala Parliamoci chiaro, la conferenza bilaterale tra Merkel e Macron di oggi è una nettissima sconfitta per chi nobilmente professa una maggior integrazione europea. Siamo passati dai 2000 miliardi di euro di Recovery Plan, a 1500 miliardi, ai successivi 1000 miliardi di una settimana fa. Ieri le voci raccolte dai giornalisti parlavano di un piano da 800 miliardi e infine oggi il grande annuncio: 500 miliardi all'interno del bilancio Eu e dunque si tratta di un intervento pluriennale spalmato su ben ventisette paesi per oltre trecento milioni di persone. Troppo poco e troppo tardi. Non solo; non sono previste risorse a fondo perduto, dunque si tratterà di fondi aggiuntivi al bilancio e che andranno restituiti dal beneficiario con uno stringente piano di rientro. Non finisce qui con le brutte notizie. Non si tratta di fondi che verranno elargiti ai paesi più colpiti ma alle regioni e ai settori più colpiti. Una formula vaga ma che è faci...
Nel corso dell’ultimo anno, è stato quasi impossibile per gli Americani non notare la decisione dei media di rendere i vaccini la narrativa dominante della COVID, anche prima che si verificassero decessi attribuibili al coronavirus. Questa tendenziosa copertura mediatica ha fornito una spinta particolarmente vantaggiosa alla promozione dei vaccini a RNA messaggero (mRNA), studiati da decenni ma mai approvati per l’uso umano, dando così una mano a portare questa tecnologia sperimentale più vicina al traguardo normativo. In condizioni normali, il nostro organismo produce (“ trascrive “) mRNA dal DNA nucleare della cellula. Questo mRNA viene poi trasportato dal nucleo nel citoplasma , dove fornisce istruzioni su quali proteine produrre. In confronto, i vaccini mRNA inviano il loro mRNA sintetizzato chimicamente (che porta le istruzioni per la produzione della proteina spike) direttament...
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